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Cinzia Albertini

Cinzia Albertini

Domenica, 02 Marzo 2014 16:13

Il Pianeta degli Dei

Titolo: Il Pianeta degli Dei

Autore: Zecharia Sitchin

Editore: Piemme

“E’ un libro, soprattutto nella prima parte, dove un’immensa raccolta di dati ed interpretazioni tratte dalla Bibbia e dai testi sumeri, fa da supporto alla teoria dell’esistenza di un dodicesimo pianeta e di una civiltà “superiore” che ha creato l’uomo sulla Terra. Effettivamente, durante la lettura, ci si rende conto di come tale teoria abbia un suo fondamento logico ed indiscutibile. Soprattutto per quanto riguarda le distanze temporali tra l’uomo primitivo e gli antichi Egizi: com’è spiegabile che ci siano voluti milioni di anni ad arrivare al primo ominide e che invece, dopo qualche migliaio, l’uomo sia riuscito a costruire, con mezzi tuttora ignoti, le Piramidi, visto che sarebbe difficile anche ai giorni nostri, erigere costruzioni di tale imponenza?

Terminata la lettura del libro si rimane inevitabilmente attratti da questa teoria e si è spinti a ricercare altre fonti di possibile approfondimento. E’ sorprendente scoprire come Sitchin non sia l’unico “visionario” (vedasi ad esempio i testi di Hancock e di Bauval) e che l’esistenza di Nibiru non sia proprio così impossibile.” Cinzia Albertini

Domenica, 02 Marzo 2014 16:11

Le bambine che cercavano conchiglie

Titolo: Le bambine che cercavano conchiglie (titolo originale: Secrets of the Tides)

Autore: Hannah Richell

Editore: Garzanti

"Bel romanzo che si legge in un soffio. La trama veloce e ricca di aspettativa, svela pagina dopo pagina, i segreti inconfessabili che hanno distrutto la serenità di una famiglia ed inflitto un pesante senso di colpa a tutti i suoi componenti. Ognuno di loro custodisce i propri incubi e solo il trascorrere degli anni permette, lentamente, un’introspezione individuale, che prima sarebbe stata troppo dolorosa.” Cinzia Albertini

Sembra incredibile che perfino un uomo come Berlusconi, esperto di ogni tipo di comunicazione e da sempre nemico del comunismo, non si sia reso conto di ciò che è avvenuto in Italia nel giorno dell’avvento di Matteo Renzi. Anzi, ha affermato che Renzi gli è simpatico perché, oltre ad essere un uomo del fare, non è un comunista. Errore gravissimo da parte di Berlusconi. La scena più pubblica, più “democratica” possibile del lupo che afferra e divora un appartenente alla propria specie, è tipica dell’avvento del dittatore comunista. È stato così che Lenin ha preso il potere. Dopo essersi assicurato il consenso di tutti, Lenin ha baldamente comandato: si voti. E tutti hanno obbedito.

Venerdì, 31 Gennaio 2014 11:25

Il non-governo dell'Italia

Il potere è anarchico, fa quello che vuole, diceva Pier Paolo Pasolini. Il nostro ormai neppure quello, fa solo casino. Scene da Montecitorio in ordine sparso: un deputato-questore (la dizione è già oltre il ridicolo) morde la mano di una grillina; un certo Segoni si indica platealmente il pube mentre interviene in Aula; un altro pentastellato entra in commissione con il casco e insulta le colleghe del Pd dicendo che sono in Parlamento solo perché sanno fare i p...; insulti vari, cori da stadio, spintoni e botte da orbi con i commessi in livrea che non sanno che pesci prendere; la preside Boldrinmeier che si barrica nei suoi appartamenti (Repubblica, pp. 2-4)

Il quadro esatto di come sta il Paese. Una "pagina della memoria economica", che fa da contraltare alla propaganda dei "poteri forti".

In questa pagina Wall Street Italia pubblica in sintesi il quadro oggettivo dell'economia italiana, aggiornato con i più recenti dati statistici, macro-economici e di politica monetaria. L'obiettivo: avere qui una "pagina della memoria economica" che faccia da contraltare alla massiccia propaganda mediatica delle lobby, ovvero stato, partiti, banche e "poteri forti". Costoro nascondono la verità' agli italiani manipolando il consenso con strategie che beneficiano l'oligarchia mentre milioni di cittadini e piccole imprese sono ridotti alla sopravvivenza. Bisogna opporsi a questo mediocre surrogato di democrazia e mercato.

Mercoledì, 22 Gennaio 2014 20:16

Italia città aperta

Stamani i Grillini sono usciti di casa senza chiudere la porta. Anzi, appena giunti in strada hanno gettato le chiavi nel primo cassonetto. Chiunque entri in “casa loro” - definizione ormai priva di senso-  non commette nessun reato, è libero di entrarvi e di dichiararsene familiare. Altrettanto hanno fatto, uscendo di casa stamani, Renzi e tutti i suoi sostenitori, gli appartenenti al Pd che guardano con entusiasmo al governo Letta e ai suoi ministri. Finalmente è stata imboccata la strada giusta: far sparire lo Stato italiano e il popolo italiano. Enrico Letta è stato il primo naturalmente a lasciare aperta stamani la porta di casa ma, invece di buttarne le chiavi nel cassonetto, le ha consegnate alla signora Kyenge affinché sia lei personalmente a gettarle via nel momento stesso in cui verrà abrogato il reato di clandestinità. Si chiama decreto “svuota carceri” quello apprestato dal governo Letta, ma contiene, sotto questo nome truffaldino, la bomba contro lo Stato italiano e contro il popolo italiano dell’abolizione del reato di clandestinità, una specie di terrificante svuota carceri preventivo e assoluto.

Domenica, 27 Ottobre 2013 22:24

Ha vinto l’astensionismo

Guadagna enormi consensi, anche qui in Trentino, il partito che ha ormai quasi raggiunto il 40% dei suffragi: il Partito degli Astenuti.

Gli altri vincitori, quelli che comunque si accaparreranno uno scranno in consiglio provinciale, non se ne curano perché, tanto, alla fine è la maggioranza dei voti che conta. Una maggioranza calcolata proporzionalmente sul numero dei votanti. Un concetto che Alexis de Tocqueville spiega molto bene nel suo saggio La Democrazia in America, parlando della “dittatura della maggioranza”.

Tutti quei cittadini che non si sono recati alle urne (ben il 37,19%!), “spariranno” e non se ne parlerà più fino alle prossime elezioni, considerati puro dato statistico.

Nell’imminenza delle elezioni provinciali, Pergine Vox sta contribuendo al dibattito politico in corso, dando spazio alla voce di alcuni attori della politica trentina, mediante interviste intese a fornire ai lettori ragguagli sulla loro linea di pensiero.

Interessante ci sembra offrire anche un contributo, che evidenzi il pensiero degli elettori. In particolare, di coloro tra essi che seguono la politica e lo fanno con quel senso civico e di responsabilità sociale, che dovrebbe essere patrimonio di tutti i cittadini, ma in particolare dei più sensibili ai problemi della collettività, come l’impegno politico tradizionalmente attesta per i propri protagonisti.

Caterina Dominici non ha bisogno di presentazioni. Molti sono stati gli allievi degli istituti scolastici da lei diretti nel corso degli anni. Preside a Mezzolombardo, Cles, Tione, all’Istituto Tecnico Industriale ed al Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Trento, la professoressa Dominici ha affiancato nel corso degli anni l’impegno professionale con quello politico, congiunti da un comune denominatore: l’impegno per gli altri, per il sociale e soprattutto per le generazioni del futuro.

Salendo da Pergine per la comoda strada che alla sinistra del Fersina si addentra nella Valle dei Mocheni, si raggiunge rapidamente S.Orsola Terme. Qui giunti, proprio nella piazza principale, si affaccia “La bottega dei sapori mocheni”, quintessenza della tradizione gastronomica della valle.

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