Contenuto Principale
%PM, %27 %960 %2013

Cittadini o elettori?

Postato da  

Essere o non essere? Questo è il dilemma. E' una delle frasi celebri di una delle opere di Shakespeare.

Nei giorni scorsi, parte della popolazione della Baviera, il Land più ricco della Germania, è stata chiamata alle urne per esprimersi sulla decisione di candidare la città di Monaco, quale ospitante le olimpiadi del 2022.

Nel 2022 ricorrerà il 50° anniversario dell’edizione olimpica svoltasi proprio a Monaco di Baviera nel 1972, rimasta tristemente famosa per il sanguinoso, quanto spettacolare attacco palestinese alla cittadella degli sportivi.

I referendum in Germania non hanno “quorum” e quindi conta la volontà di chi, civicamente responsabile, esprime la propria volontà in quanto cittadino. I votanti erano suddivisi in 4 aree geografiche:

 

Monaco città, Landkreis Traunstein, Berchtesgadener Land e Garmisch Partenkirchen. Sono i luoghi nei quali avrebbero gravitato i maggiori interessi turistico-economici, derivanti dall’evento olimpico.

Il fronte del “si”, che aveva mobilitato personaggi dello spettacolo e dello sport a sostegno della propria idea, era dato per vincente e invece, a sorpresa, sono stati i “no” a prevalere, uniformemente, in tutte le 4 aree coinvolte nella consultazione, ottenendo percentuali oscillanti tra il 52 ed il 60% dei suffragi.

Il timore fondato per le complicazioni arrecate alla vita quotidiana degli abitanti, in termini di vivibilità dei luoghi, è silentemente prevalso, ignorando l’elencazione dei vantaggi economici e d’immagine propugnati dai media.

Certo, la Germania è ricca e la Baviera in particolare:

non c’è quasi strada o autostrada, quartiere di città o paese che sia sprovvisto da alcuni anni di gru e cantieri. I soldi dati dallo Stato alle banche dopo la crisi del 2008 per compensare le perdite subite da alcune di esse negli investimenti sconsiderati nei derivati, sono stati immessi in attività destinate a muovere tutto il sistema economico, con l’evidente benefica ricaduta generale e quindi i vantaggi prodotti dall’evento mondiale, forse non sono ritenuti importanti.

Ma non si tratta solo di questo.

In Italia, da poche ore, il parlamentare Silvio Berlusconi, già più volte Presidente del Consiglio, capo indiscusso sino a pochi giorni or sono di uno dei principali partiti politici, ricco imprenditore di successo, è stato dichiarato decaduto dal Senato a seguito le varie condanne giudiziarie riportate.

Per vent’anni egli ha caratterizzato la storia del nostro Paese e, sostenitori e oppositori, l’hanno votato  e blandito o ignorato e persino odiato. Tutto ciò nel rispetto delle leggi della Repubblica e, nella fattispecie, di una tra esse: quella elettorale.

Il “porcellum” come battezzata dal suo relatore. Quella norma che ha consentito per vent’anni, consultazioni in grado di fornire un risultato elettorale capace di fornire una maggioranza di governo, utile per promulgare leggi, o meglio decreti legge, al riparo dagli strali dell’opposizione, o meglio, dell’effettiva maggioranza d’intenti politici presente nel Paese.

Dal nord al sud della Penisola, la campagna mediatica a sostegno della “reggenza” berlusconiana ha prodotto per anni il proprio effetto, invalidando ogni voce di contrasto, mentre l’opposizione infrangeva la propria azione contro “i numeri parlamentari”.

Emerge così, manifestamente una profonda differenza tra Italia e Germania:

l’una non ha saputo opporsi, per vent’anni, ad una legge elettorale che, di fatto, ha invalidato per cinque lustri la propria espressione elettorale, l’altra riesce a dire tranquillamente e ampiamente NO all’organizzazione di una manifestazione sportiva, seppure di primario livello, che è razionalmente percepita per ciò che è divenuta: un mezzo per altri fini.

Dal canto nostro in Italia dovremmo, forse, porci una domanda, utile per l’immediato futuro:

è essa popolata da cittadini o da elettori?

Pensiamoci.

 

Stefano Radi

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • Le basi morali di una società arretrata
    Scritto da
    Titolo: Le basi morali di una società arretrata Autore: Edward C. Banfield Editore: Il Mulino Il paese di Chiaromonte in Lucania, ribattezzato dall’autore Montegrano, è stato l’oggetto di studio dell’americano E.Banfield, che alla metà degli anni cinquanta, elaborò una teoria sociologica. Il testo fu al centro di ampi confronti e contestazioni negli anni ’70 ed è tutt’oggi adottato in varie università americane, mostrando a distanza di cinquant’anni, ancora tutta la sua attualità. Il libro offre un’interpretazione discussa, ma efficace, di un fondamentale difetto attribuito alla società italiana. E’ “il familismo amorale” (espressione coniata da Banfield) per spiegare la mancata reazione…
    Leggi tutto...

Redattore

Utenti online

Abbiamo 325 visitatori e nessun utente online

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto