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L’obiettività democratica degli USA

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Le autorità di Kiev hanno ordinato all'esercito di reprimere il movimento di protesta del popolo del sud-est dell'Ucraina. Le autorità attuali di Kiev, ovviamente, non sono autonome e non fanno nulla senza gli ordini diretti di Washington e Bruxelles. Con questo tramonta il mito che l'Occidente vuole aiutare l'Ucraina a diventare libera, prospera e democratica.

L’ordine dei governanti di Kiev ad utilizzare l'esercito e le forze nazionaliste contro il popolo è stato dato subito dopo la visita in Ucraina del capo della CIA John Brennan. Questa non è certo una coincidenza. Gli esperti ritengono che Brennan ha portato a Kiev un piano per reprimere il movimento di protesta nel sud est dell'Ucraina, dove la maggioranza della popolazione ha il russo come lingua madre.

Proteste di massa pacifiche che si svolgono lì da marzo, quando i politici saliti al potere con un colpo di stato hanno abolito la legge sulle lingue che garantiva lo status ufficiale della lingua russa. Ma a Washington, come a Kiev, preferiscono vedere minatori, ingegneri, medici e insegnanti come “terroristi” e “separatisti”, indignati della politica della Capitale, che possono essere schiacciati dai carri armati e attaccati con le armi automatiche.

Carri armati, cannoni, forze speciali, nazionalisti armati e persino mercenari stranieri hanno già raggiunto le città nel sud-est dell'Ucraina. Già sono stati sparati i primi colpi e ci sono state le prime vittime. Le nuove autorità ucraine, che hanno accusato Viktor Yanukovich di crudeltà, ora hanno deciso di fare quello che lui non aveva mai fatto: hanno dato l'ordine di sparare alla popolazione. Gli Stati Uniti e l'Occidente, queste azioni di Kiev non solo non le condannano, ma le approvano direttamente.

Nel corso di una conferenza stampa a Washington, il capo del servizio stampa del Dipartimento di Stato Jennifer Psaki ha affermato che le attuali autorità di Kiev cercano soltanto di garantire “pace e tranquillità” in Ucraina. Alla domanda di un giornalista sul perché l'amministrazione Obama abbia contestato l'uso della forza contro i manifestanti di Maidan e ora supporta la repressione militare delle proteste popolari di massa nel sud-est, la signora Psaki ha detto che Maidan “era una situazione completamente diversa”. E la signora Psaki ha semplicemente ignorato la domanda sulla appropriatezza dell' “operazione antiterrorismo” delle autorità di Kiev contro la popolazione del sud-est, dove non sono stati visti terroristi.

Nel frattempo, anche i blog statunitensi commentano le dichiarazioni dei politici americani e dei media sui terroristi guidati dalla “mano di Mosca” in Ucraina con più malizia: dove sono questi terroristi e queste forze speciali russe? Probabilmente si sono travestiti da nonne?

Intanto a Kiev stanno cercando di mettere a tacere chi non è d'accordo con il nuovo governo. L’Ucraina ha spento i canali televisivi che trasmettono in russo: a quanto pare, questa è una manifestazione di democrazia. Sono perseguitati giornalisti più o meno obiettivi. A Kiev ieri, dopo aver partecipato a un dibattito televisivo i nazionalisti hanno picchiato violentemente Oleg Tsarev, candidato presidenziale dal sud-est del Paese. Questo è accaduto di fronte ai servizi di polizia e di sicurezza. I nazionalisti nello stesso giorno hanno attaccato un altro candidato alla presidenza ucraina Mikhail Dobkin. Anche i funzionari delle Nazioni Unite hanno dovuto ammettere la persecuzione politica in Ucraina. In questo caso nessuna condanna di tali atti è stata espressa da parte degli Stati Uniti e dell'Occidente.

Una volta, nel commentare i crimini contro il suo stesso popolo che il dittatore nicaraguense Anastasio Somoza commise, si guadagnò un epiteto da parte degli americani: certamente lui è figlio di una cagna, ma è il nostro figlio di cagna. A quanto pare, dal momento che questi sono gli approcci americani ai loro burattini, qualunque siano i figli della cagna, non sono cambiati.

 

 

Fonte: italian.ruvr.ru

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