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Lunedì, 15 Giugno 2015

Abbasso i re e gli imperatori In evidenza

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Abbasso i re e gli imperatori

Le democrazie del mondo che conta o che pensa di essere tale, sono rette da re ad eccezione di una che ha un imperatore: gli USA.

Tuttavia quest’imperatore posto sullo scranno non dai cittadini, ma da grandi elettori al servizio di grandi feudatari, ha una caratteristica peculiare: non conta nulla e come lui, oggi, grazie alla UE anche i re-ggenti degli stati componenti il club del G7.

Comparse, solo comparse nelle mani di multinazionali della finanza, della sopraffazione e del raggiro economico, i cui principali azionisti sono alcune centinaia di persone prevalentemente ottuagenarie, anch’esse caratterizzate da un comune denominatore: l’assenza di demenza senile e l’irrefrenabile bramosia di potere e di denaro.

Sono gli stessi provenienti più o meno dalle stesse famiglie da oltre 150 anni. Guerrafondai, arricchiti sulla pelle di uomini e donne del pianeta, utilizzando, secondo bisogno idealisti e cialtroni, promuovendo rivoluzioni o repressioni feroci delle più elementari libertà personali.

Ora però proprio quando il mondo era pressoché completamente nelle loro mani, grazie alla piaggeria delle solite nullità di tutti i tempi, elevate a celebrità della politica, della finanza, della scienza, della cultura, dello spettacolo e del giornalismo mondiali, qualcosa non sta funzionando.

L’imprevedibile imprevisto ha colpito ancora e la loro rabbia monta. Buon per noi, per coloro che non sanno, non vedono, non capiscono, ma sentono. Sentono, perché i calci nel sedere li avvertono distintamente tutti, ed ormai è diffuso il sentimento che quest’Italia sia l’ultima provincia dell’impero, dove per vivere occorre essere invisibili o collusi con i cialtroni.

Abbasso i re, il loro imperatore e tutti i feudatari con i loro scherani!

 

Mirco Cattani

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