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Martedì, 13 Ottobre 2015

Gli skippers dell’ipocrisia In evidenza

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Gli skippers dell’ipocrisia

La Russia in due settimane ha costretto i terroristi dell’ISIS, che combattono contro il governo siriano, a ritirarsi nelle città, vicino alle moschee, facendosi scudo umano degli abitanti, per non essere annientati.

Gli USA sono rabbiosi con gli alleati europei, Francia “del grand amateur” Hollande esclusa, per l’inerzia dimostrata a combattere il regime del “terrorista” Assad, legittimo governante della Siria ed ora, per effetto dell’azione russa, la loro forza militare non fa una bella figura.

 

Il governo dell’ItalFiat USA sta decidendo di inviare i propri tornado a bombardare i terroristi in Siria. Quattro apparecchi di numero, di stanza in Iraq da anni, che dovrebbero avere come obiettivo le postazioni dell’esercito siriano.

Nel Donbass i mercenari al soldo delle multinazionali ed i consulenti militari NATO, travestiti da patrioti ucraini, sparano con l’artiglieria contro gli abitanti del Donbass e l’esercito filorusso che li ha sconfitti nei mesi scorsi, li contiene evitando di passare a più energiche vie di fatto.

In Germania la migrazione di siriani sfuggiti ai terroristi dell’ISIS e di afghani, macedoni e kosovari spinti dalla propaganda di informazioni via WEB organizzata da agenzie create ad hoc dalla CIA, sta proseguendo creando disordini in alcune città e richieste pubbliche di dimissioni della cancelliera filoamericana.

Cancelliera messa sull’avviso dagli USA, con lo scandalo delle emissioni di azoto della grande VW, ad un passo dal podio di primo marchio produttore, le cui ripercussioni d’immagine potranno provocare ricadute su tutta l’industria teutonica.

Nelle prossime settimane, ma forse giorni, la vilipesa UE, la cui inutilità per i cittadini, è oramai ampiamente condivisa, firmerà con gli USA l’accordo TTIP, che avrà pesanti conseguenze sul dettaglio delle libertà dei cittadini, rendendoli soggetti di serie “B” nei confronti delle onnipresenti multinazionali del profitto cialtronesco.

La terza guerra mondiale è in corso, ma i media tacciono o, se parlano, vanno in palese contraddizione. Prima l’ISIS era una minaccia concreta anche per gli italiani:

massima allerta della nostra intelligence per eventuali attentati sul suolo patrio; poi, le foto del fantoccio abbandonato sul bagnasciuga turco, dovevano commuovere e far accogliere a braccia aperte gli arabi provenienti dalle stesse zone.

Il governo e l’informazione che ne sorregge l’operato, innanzi all’opinione pubblica sono degli skippers. Naviganti dell’ipocrisia.

Difficile affermare che una signora che indossa solo un perizoma, abbia addosso un cappotto.

 

Mirco Cattani

 

Letto 618 volteUltima modifica il Mercoledì, 14 Ottobre 2015 10:17

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