Contenuto Principale
Mercoledì, 04 Novembre 2015

L’era dei peggiori In evidenza

Postato da  
Vota questo articolo
(0 Voti)
L’era dei peggiori

I polacchi, reduci dalle recenti elezioni politiche hanno bocciato l’integrazione nell’Europa, per quest’Europa, fatta di banche, multinazionali, retta dentro e fuori dagli stati, da politici lacchè.

Uno dei partner principali delle politiche franco/tedesche di Bruxelles ha dato forfait, ma il presidente di quella repubblica, si rifiuta di dare l’incarico al rappresentante di un governo costruito sulla vocazione antieuropeista.

Noi italiani conosciamo bene la prassi: il presidente della repubblica in virtù di un’applicazione estemporanea, quanto illegittima delle leggi su cui si fonda lo stato, impone la propria autorità sostenuta dalla connivente prepotenza di voleri extranazionali, padroni dei media.

Le recenti vicende della Grecia, sono frutto della stessa regia ed anche il piccolo Portogallo, democratico sulla carta, che si è espresso contro quest’Europa del mercato è nella medesima situazione.

Gli USA, che stanno dall’altra parte dell’oceano Atlantico, hanno eloquentemente avvertito l’elettorato britannico che prossimamente si recherà alle urne per chiedere, con un referendum, l’uscita dalla UE, che nel caso ciò avvenga le esportazioni britanniche non avranno più l’attuale trattamento di favore. Una minaccia agli inglesi, che non solo non hanno l’euro, ma continuano imperterriti a guidare a sinistra, malgrado tutti i guidatori degli altri Paesi UE, occupino l’altra corsia.

E che dire del riconoscimento dei titoli di studio tra i Paesi bruxelliani: argomento fuori discussione. E nell’era del commercio informatico, della logistica e dei corrieri superveloci, che dire della spedizione di qualche bottiglia di vino francese o tedesco: per un privato che acquisti dal produttore è pressoché impossibile.

Insomma, lo sappiamo bene: quest’unione è stata funzionale agli interessi dei grandi gruppi finanziari e delle società di riferimento, alle quali tutto è permesso sorvolando, ad alta quota, ora anche con il TTIP, sulle leggi dei rispettivi stati sovrani, mentre ai peones del quotidiano, ai popoli sovrani, per i quali le leggi dovrebbero essere fatte, seguendo l’aureo principio secondo il quale la maggior felicità del maggior numero di uomini è il fondamento della morale e della legislazione, soccombono ad essi.

Eppure, la tranquillità dell’opinione pubblica, intesa quale massa di assidui compratori di merci è essenziale per l’accrescimento del potere e della ricchezza di queste multinazionali, dominate dall’idea della supremazia dell’uomo sull’uomo.

Sarebbe sufficiente che ogni uomo e donna di questa UE, inutile ed arrogante, se ne rendesse conto: una mattina, come per incanto, a colazione riflettesse sul fare della sua giornata.

Purtroppo viviamo nell’era dei peggiori ed i mediocri oggi, per l’indolenza dei migliori, prevalgono e li assoggettano.

 

Mirco Cattani

Letto 692 volte

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • IL MATTINO DEI MAGHI
    Scritto da
    Titolo: Il mattino dei maghi Autore: Louis Pauwels e Jacques Bergier Editore: Mondadori "C’è tempo per tutto. E c’è anche un tempo per cui i tempi si congiungono”. I vecchi testi di alchimia assicurano che in Saturno si trovano le chiavi della materia. Per una singolare coincidenza, tutto quello che oggi si sa in fisica nucleare si fonda su una definizione dell’atomo “saturniano”. Questa concezione dell’atomo è ammessa da tutti gli scienziati del mondo, non come verità assoluta, ma come la più efficace ipotesi di lavoro. Questo libro, riprendendo intuizioni e leggende alimentate attraverso i secoli da magia e occultismo,…
    Leggi tutto...

Redattore

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto