Contenuto Principale
Martedì, 08 Dicembre 2015

La realtà dei fatti

Postato da  
La realtà dei fatti

Le vendite di armamenti da parte della Russia hanno raddoppiato quelle degli USA. Le innovazioni tecnologiche e militari sfornate dalla ricerca russa fanno impallidire quelle a stelle e strisce.

 

Mosca ha firmato accordi con l'India ed ha rinforzato i legami con la Cina. La Russia fornisce assistenza alla Francia ed aspetta il collasso del dollaro USA e l'implosione dell'Unione Europa, che con le sue politiche, come un gallo nell'aia della storia, organizza l'invasione del suo stesso territorio.

Il declino degli USA è vicino, eppure non si assiste a nessuna particolare reazione a quello che sta succedendo. Il colonnello McGregor, il Generale Flynn ed il rabbino Zakheim nelle loro relazioni enfatizzano il ruolo di guida della Russia nella guerra siriana insieme alla strategia geopolitica di Putin, negli ultimi tempi basata sul fatto che la Russia e non gli USA siano il centro del mondo. L'impero russo è la "Heartland" — il Cuore della Terra — secondo la terminologia di Halford Mackinder, per cui "colui che controlla il cuore della Terra" domina il Mondo.

Ce ne sarebbe abbastanza per adottare un programma di riarmo più moderno ed aumentare il morale delle truppe, anziché aprire il servizio militare ai transessuali (secondo le statistiche ogni giorno 22 reduci USA si suicidano). Oggigiorno la maggior parte degli esperti USA ammette che una divisione americana non è in grado di giocare un ruolo di primo piano in Europa o altrove nei confronti della Russia. Vediamo anche che i risultati congiunti raggiunti dalle marine di Russia e Cina stanno per mettere fine alla supremazia americana in materia di portaerei. E' un discorso senza fine, eppure non se sente parlare sui media francesi, che tutto sanno e tutto coprono. Ma è davvero così sorprendente?

 

La superpotenza americana sta rapidamente perdendo la sua supremazia. La matrice americana corrente, che in pratica non ha nulla a che fare con la potenza che fu, segretamente cerca di imporre i suoi pesssimi accordi commerciali e pianifica la definitiva invasione dell'Europa ormai decadente e decaduta. Gli USA traggono vantaggio da ciò che De Gaulle definì nelle sue memorie "la paura del vuoto", riguardo alla dominazione della diplomazia inglese sulla Francia repubblicana.

Guardando l'attuale deriva delle politiche americane vengono in mente le riflessioni di Sun Tzu sulla guerra:  bisogna lasciare una strada libera per la ritirata del nemico, altrimenti ci si espone al rischio di un attacco disperato. Staremo a vedere se il Pentagono, che è stato messo in un angolo e sono ormai 20 anni che ha a che fare con una crisi di leadership, commetterà l'irreparabile contro Cina o Russia e continuerà a rifiutare di unirsi alla coalizione contro il mostro che lui stesso ha creato, l'ISIS, che invece Vladimir Putin sta combattendo.

Articolo originale di "Boulevard Voltaire" pubblicato su What They Say About USA

Lascia un commento

La redazione si riserva la facoltà d i pubblicare o meno i commenti inviati

Ricerca / Colonna destra

Notizie Random

  • Piccolo viaggio nell'anima tedesca
    Scritto da
    Titolo: Piccolo Viaggio nell’anima tedesca Autore: Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi Editore: Feltrinelli “Durante la lettura di questo libro mi è capitato di incontrare un amico di vecchia data e, nel parlare dei miei frequentissimi viaggi in Germania, ha sentenziato: “io odio i tedeschi!”. La mia domanda è nata spontanea: “Quanti tedeschi conosci personalmente per poter affermare di odiarli?”. La risposta è stata, come mi aspettavo, evasiva: “Ma dai, lo sanno tutti che sono antipatici!”. I soliti luoghi comuni dunque. Oltre a fare di tutta l’erba un fascio, ci eleviamo a indiscussi giudici di un popolo che non conosciamo e…
    Leggi tutto...

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie premi il pulsante qui sotto