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Zanzare: stanno invadendo il perginese?

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La risposta ci perviene direttamente dall’Amministrazione Comunale, che ha svolto un’approfondita attività di indagine e analisi:

Da diversi anni gli abitanti della località Paludi, lamentano la proliferazione di zanzare, che spesso rendono invivibile la zona.

A nulla sono servite le numerose segnalazioni, le proteste e le richieste d’intervento fatte negli ultimi anni, alle varie amministrazioni succedutesi, sia direttamente che mediante gli organi di stampa.

L’attuale Amministrazione Comunale, consapevole delle possibili patologie connesse alla puntura della zanzara, accolte le segnalazioni pervenute dagli abitanti della zona più interessata al problema ha interpellato il Dipartimento di Biodiversità ed Ecologia Molecolare della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, che ha inviato sul posto il dott. Daniele Arnoldi .

Il dott. Arnoldi, dopo un sopralluogo di alcune ore nella zona, effettuato alla presenza del Sindaco di Pergine Roberto Oss Emer e del funzionario comunale dott. Luigi Pedrotti, ha redatto una relazione che sarà integrata dai risultati che scaturiranno dalle analisi di laboratorio.

Sono stati ricercati tutti i possibili focolai larvali, nell’intento di individuare larve di zanzara al fine di valutarne l’entità di presenza e le specie presenti.

In particolare è stata controllata la stazione di sollevamento presente in Via Paludi  di competenza di STET S.p.A., segnalata dai residenti e da una interrogazione da parte delle minoranze in Consiglio comunale come possibile sito larvale, in grado di produrre una notevole quantità di zanzare e quindi di arrecare disagio alla popolazione. Tuttavia la ricerca di larve in tale sito ha dato esito negativo. L’acqua corrente e la presenza di pesci predatori (trote) all’interno della stazione, la rendono un sito poco idoneo alla proliferazione di zanzare.

Un’altra possibile tipica tipologia di sito larvale, presente sul territorio di competenza comunale, è costituita dai tombini per lo scolo delle acque piovane.

Tutti i tombini controllati sono però risultati privi di acqua stagnante e quindi inidonei alla riproduzione delle zanzare.

Gli unici focolai attivi di zanzara sono stati individuati all’interno di giardini ed orti privati della zona, nei quali erano stati lasciati accidentalmente degli oggetti che, riempiti d’acqua piovana, hanno fornito alle zanzare idonei siti di riproduzione. Da questi focolai larvali sono state prelevate delle larve, per poterne determinare la specie.

Una volta identificata la specie verrà data comunicazione ai responsabili del comune di Pergine, al fine di fornire un quadro più completo della situazione. Questo sopralluogo ha permesso di evidenziare come non sussistano criticità, soprattutto per quanto concerne la parte di territorio di competenza comunale, ove sono evitati i ristagni permanenti d’acqua, che possano offrire alle zanzare siti idonei alla riproduzione.

E’ invece emerso come, le zanzare segnalate dai residenti, possano trovare siti idonei alla riproduzione all’interno delle proprietà private.

A tal proposito, su suggerimento del dott. Arnoldi è stato redatto un “decalogo” da seguire per ridurre al minimo la possibilità di ospitare siti larvali nei terreni privati. In ogni caso è bene continuare a monitorare la situazione e pertanto si fa appello alla sensibilità ed attenzione dei cittadini, affinché collaborino attivamente, verificando se all’interno delle loro rispettive proprietà, vi siano ristagni d’acqua permanenti, eventualmente agendo secondo le indicazioni fornite nel “decalogo”.

E’ inoltre opportuno che siano segnalate all’Amministrazione Comunale, anche eventuali criticità che possano evidenziarsi sul territorio comunale, al fine di poter dar modo al servizio comunale d’intervenire tempestivamente per la rimozione.

 

A seguire ecco il “Decalogo” per il cittadino, le cui prescrizioni sono preziose per mantenere il territorio comunale immune dai problema delle zanzare

DECALOGO PER IL CITTADINO

1 - Mantenere pulito il giardino, evitando di lasciare in giro oggetti che possono accumulare  acqua ( vasetti, giocattoli, tele cerate ecc)

2 - Svuotare periodicamente (7/8 gg) i piccoli ristagni d’acqua per terra (non nei tombini!!)

3 - Capovolgere tutto ciò che può accumulare acqua

4 - Seguire le stesse regole anche nei cimiteri

5 - Se non si possono svuotare i piccoli ristagni d’acqua, riempire il tutto con sabbia

6 - Coprire bene con teli o zanzariere eventuali bidoni per l’irrigazione

7- Nelle fontane immettere dei pesci rossi (per le vasche ornamentali si è appurato che i comuni pesci rossi (Carassiusauratus) svolgono una predazione efficace, completa e duratura. Sono sufficienti 2 esemplari di carassio/m2 per ottenere buoni risultati.

8 - Tenere sgombri da acqua stagnante i tombini di scolo dell’acqua all’interno delle proprietà private, trattandoli regolarmente con larvicidi

9 - Verificare che le grondaie non accumulino acqua stagnante

10 - Segnalare alle strutture comunali eventuali focolai da trattare.

 

 

 

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