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In questi giorni, sulla stampa locale imperversa la discussione relativa alla proposta di Margherita Cogo, di non finanziare più il concorso di Miss Italia in Trentino. Le motivazioni addotte riguardano l’uso di denaro pubblico per un concorso che, si dice, contribuisca a promuovere la mercificazione dell’immagine della donna. Per contro gli organizzatori ne esaltano l’importanza, sia dal punto di vista turistico, sia per le opportunità lavorative date dalla visibilità che esso offrirebbe alle aspiranti miss, nonché alla presunta sicurezza in se stesse che queste ragazze acquisirebbero sfilando in passerella.

La riflessione che ne scaturisce leggendo i vari dibattiti, non riguarda però le opinioni degli uni o degli altri, ma obbliga ad un’analisi ben più approfondita dell’attuale situazione della nostra società.

Pubblicato inCultura e Società
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Il punto di Giulietto Chiesa: Vaccini: decisione da rivedere. Le proteste sono giustificate

Di fronte Ddl Lorenzin sui vaccini è naturale chiedersi "a chi giova?". In Italia non abbiamo un'emergenza sanitaria che giustifichi l'imposizione di dodici vaccini, in più in diversi paesi europei le vaccinazioni, pur essendo fortemente raccomandate, non vengono imposte per legge. Se invece si volge lo sguardo verso uno dei giganti dell'industria farmaceutica, la Glaxo, ci si accorge di diversi, clamorosi tentativi di condizionare illegalmente le politiche sanitarie di diversi stati.

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