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In questi giorni, sulla stampa locale imperversa la discussione relativa alla proposta di Margherita Cogo, di non finanziare più il concorso di Miss Italia in Trentino. Le motivazioni addotte riguardano l’uso di denaro pubblico per un concorso che, si dice, contribuisca a promuovere la mercificazione dell’immagine della donna. Per contro gli organizzatori ne esaltano l’importanza, sia dal punto di vista turistico, sia per le opportunità lavorative date dalla visibilità che esso offrirebbe alle aspiranti miss, nonché alla presunta sicurezza in se stesse che queste ragazze acquisirebbero sfilando in passerella.

La riflessione che ne scaturisce leggendo i vari dibattiti, non riguarda però le opinioni degli uni o degli altri, ma obbliga ad un’analisi ben più approfondita dell’attuale situazione della nostra società.

Pubblicato inCultura e Società
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